Copyright © 2017 by Ugo Camilleri
 

Tutti i diritti riservati

  • Facebook Clean
  • LinkedIn Clean

Chirurgia della spalla

 

La spalla è una regione composta da 4 diverse articolazioni, ognuna delle quali può essere interessata da una specifica patologia : l'articolazione gleno-omerale (principale), la acromion-claveare, la sterno-claveare e la scapolo-toracica. Mi dedico ad ognuna delle articolazioni della spalla, eseguendo interventi sia artroscopici sia 'a cielo aperto', attraverso le metodiche più recenti acquisite nel corso di continui aggiornamenti nazionali ed internazionali. 

Inoltre, effettuo trattamenti infiltrativi con P.R.P. (plasma arricchito di piastrine) per la cura delle tendinopatie della cuffia dei rotatori della spalla, in assenza di evidenti lesioni.

Di seguito un breve riassunto delle principali patologie.

Cuffia dei rotatori

 

Le lesioni a carico dei tendini della cuffia dei rotatori (sovraspinoso, sottospinoso, sottoscapolare e piccolo rotondo) sono frequenti patologie a carico della spalla e sono responsabili di una ingravescente sintomatologia dolorosa loco-regionale, in particolare nel corso delle ore notturne, e di progressiva limitazione funzionale dell'arto superiore, in particolare nei movimenti verso l'alto.

Ho una vasta esperienza nella diagnosi e nel trattamento artroscopico di tali lesioni; l'importanza del trattamento artroscopico (eseguito cioè con pochi piccoli fori, senza incidere l'articolazione) risiede non solo nella migliore cosmesi, ma anche e soprattutto nella maggiore possibilità di valutare scrupolosamente e quindi trattare tutte le singole strutture articolari, che spesso la chirurgia 'a cielo aperto' non consente.

La riparazione anche di lesioni massive e con retrazione dei tendini nel caso di lesioni inveterate, risulta fondamentale per prevenire le manifestazioni artrosiche con conseguono ad una cronicizzazione della patologia, che richiedono altresì interventi chirurgici più aggressivi come l'impianto di protesi articolari.

Sempre migliori risultati nel trattamento delle tendinopatie della cuffia (in assenza di franca rottura) vengono ottenuti con infiltrazioni di P.R.P. - plasma arricchito di piastrine.

 

Lussazioni ed Instabilità

 

La 'fuoriuscita' della spalla o lussazione gleno-omerale risulta essere una condizione frequente sofferta da pazienti nella vita quotidiana ed, in particolare, nel corso delle attività sportive.

Con la lussazione della testa omerale al di fuori della cavità glenoidea della scapola, si determina, inesorabilmente, la lesione delle varie strutture di contenimento articolare, come il cercine glenoideo (lesione di Bankart), dei legamenti gleno-omerali (in particolare quello inferiore) e della capsula articolare, oltre ad altre strutture che in misura minore possono subire alterazioni.

Ciò determina che una spalla in cui si è verificata una lussazione, vi sarà una percentuale di rischio maggiore che avvengano altri episodi simili, appunto per la mancata contenzione eseguita dalle strutture predisposte. 

In accordo con le più moderne acquisizioni Scientifiche Internazionali, eseguo interventi di stabilizzazione artroscopica o interventi secondo 'Latarjet' a seconda delle specifiche condizioni cliniche del paziente in considerazione. 

Inoltre, elevata competenza è riservata al trattamento delle lussazioni acromion-claveari, con stabilizzazione artroscopica delle lesioni meritevoli.

Artrosi e Protesi di spalla

 

La degenerazione artrosica dell'articolazione gleno-omerale può determinarsi a causa di una primaria usura cartilaginea articolare oppure secondariamente ad una lesione inveterata della cuffia dei rotatori o ad una frattura della testa omerale.

La particolarità del trattamento chirurgico da eseguire risiede in primis dalla corretta scelta dell'impianto protesico, che varia a seconda dell'età del paziente e dalla integrità funzionale dei tendini della cuffia dei rotatori : in pazienti giovani, con cuffia dei rotatori integra e valida, Eseguo interventi chirurgici con impianto di protesi anatomiche o resurfacing, le quali in maniera più o meno invasiva le une rispetto alle altre, non cambiano la biomeccanica articolare; nei pazienti meno giovani o con cuffia dei rotatori lesionata vi è indicazione ad impianto di una protesi inversa, in cui i rapporti articolari tra glena e testa omerale vengono ad essere invertiti per favorire una migliore funzione del deltoide.

Il rigoroso rispetto delle indicazioni e la massima scrupolosità chirurgica consentono oggi di ottenere risultati brillanti anche in pazienti con gravi deficit della mobilità dell'arto superiore.