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Le protesi di ginocchio ed anca: come ricercare il miglior risultato

September 10, 2015

 

Gli interventi chirurgici di impianto di protesi articolare diventano ogni anno più numerosi, soprattutto a carico di anca e ginocchio, articolazioni ‘di carico’ soggette a notevoli stress funzionali nel corso della vita di una persona e, quindi, destinate ad una più o meno rapida degenerazione artrosica.

Di pari passo, però, aumenta anche il numero di persone insoddisfatte a seguito di tale chirurgia, assai delicata e dalla massima scrupolosità sin dal momento della visita ambulatoriale; è in questa circostanza, infatti, che è già fondamentale percorrere il giusto sentiero e non addentrarsi in percorsi destinati a deludere le aspettative del paziente, come affrettare i tempi del bisturi oppure perder tempo con trattamenti incruenti lasciando avanzare la patologia. La scrupolosa analisi di immagini radiografiche sotto carico (da accompagnarsi, in casi selezionati, da una Risonanza Magnetica) insieme alla obbligatoria ed attenta valutazione clinica dell’articolazione, daranno al Chirurgo Ortopedico le giuste informazioni per la scelta non solo del tipo di trattamento da eseguire (medico, fisioterapico, infiltrativo o chirurgico), ma anche del tipo di protesi nel caso la chirurgia sia la esatta indicazione.

Il principio della mini-invasività chirurgica, sposata dal sottoscritto, non prevede soltanto la minore incisione chirurgica, quanto piuttosto il risparmio di quella quantità di tessuto osseo ancora valido che non causa la sintomatologia riferita dal paziente. Questo concetto chiave si riflette in una filosofia chirurgica che permette di impiantare, nei casi selezionati di soggetti piuttosto giovani o comunque attivi nonostante l’età, protesi di un unico o di più compartimenti del ginocchio (mono, bimono o trimonocompartimentali, con risparmio dei legamenti crociati e di altro tessuto osseo) oppure protesi con ministeli femorali di anca, con risparmio di gran parte del collo del femore.

 

 

 

 

 

Protesi monocompartimentale mediale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Protesi bi-monocompartimentale mediale e laterale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Protesi totale di ginocchio

    

 

 

 

 

 

Ciò si riflette in un maggior grado di soddisfazione da parte del paziente, con minor dolore e più rapida ripresa delle attività quotidiane, ma si ribadisce come non solo tali impianti vadano eseguiti in maniera perfetta dal punto di vista tecnico, ma anche come debbano seguire la giusta indicazione, al fine di non incorrere in protesi anche ben posizionate ma con insoddisfazione del paziente a causa della errata indicazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Protesi di anca a conservazione del collo femorale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Protesi totale di anca 

 

 

 

 

 

 

Nel caso della protesizzazione totale, invece, è fondamentale scegliere il tipo di impianto più consono per quella specifica articolazione; nel caso del ginocchio, ad esempio, essere in grado di valutare che quota di vincolo la nostra protesi deve possedere per bilanciare quel determinato bisogno (esistono protesi a conservazione del crociato posteriore, low contact stress, postero-stabilizzate, semivincolate, vincolate).

Naturalmente, dopo la scelta del corretto trattamento ed, eventualmente, del più corretto tipo di protesi, risulta fondamentale il perfetto posizionamento delle componenti. Attenersi scrupolosamente a tutti i principi chirurgici di quella specifica tecnica chirurgica è imperativo per fare in modo non solo che quella determinata protesi consenta al paziente di camminare senza dolore, ma anche e soprattutto affinchè l’impianto protesico duri nel tempo !

Una protesi mal posizionata può anche perdonare nel breve periodo, ma la scorretta biomeccanica determinerà una più rapida usura delle componenti con precoce mobilizzazione o scollamento delle stesse, portando a casi sempre più frequenti di revisione protesica.

Come risulta dai più recenti ed importanti Congressi al riguardo, solo un approccio così preciso e categorico da parte dello Specialista Ortopedico, altamente specializzato in una simile Chirurgia, può far sì che i risultati siano brillanti ed  il paziente risulti soddisfatto del trattamento ricevuto.

 

 

                                                                                                         Dott. Ugo Camilleri

 

 

 

Roma - Napoli - Benevento

 

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