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Il dolore al ginocchio da lesione del menisco: riparazione o asportazione?

September 25, 2015

 

 

 

L’artroscopia di ginocchio rappresenta una delle procedure chirurgiche ortopediche più frequenti ed e’ richiesta per il trattamento di numerose patologie articolari a carico di menischi, legamenti crociati, cartilagine, ecc. In particolar modo, l’artroscopia a carico del ginocchio per la risoluzione di una patologia meniscale rappresenta l’indicazione più frequente ad un tale gesto chirurgico, al giorno d’oggi considerato semplice, rapido ed alla portata di ogni Chirurgo.

In realtà i menischi, distinti in mediale (o interno) e laterale (o esterno), hanno una funzione importantissima per la corretta biomeccanica del ginocchio: solo per citare i compiti principali, essi fungono in primis da ‘ammortizzatori’ articolari, dissipando il carico tra il condilo femorale ed il rispettivo emipiatto tibiale ed, inoltre, essi partecipano alla stabilizzazione del ginocchio nei vari gradi della flesso-estensione.

Tale importanza funzionale si riflette nell’importanza di preservare, nel tempo, quanto più tessuto meniscale possibile ed evitarne l’asportazione di una più o meno significativa quantità. In Italia, il gran numero di artroscopie di ginocchio eseguite ogni anno prevede, nella stragrande maggioranza dei casi, l’asportazione della porzione di menisco lesionata, ossia la cosiddetta ‘meniscectomia’.

In costante aumento (sebbene ancora al di sotto rispetto ad altri Paesi) risultano essere gli interventi di riparazione della lesione meniscale, definita ‘sutura’ meniscale. Tale ultima alternativa chirurgica, eseguibile in determinate condizioni, presuppone una maggiore difficoltà tecnica, maggiori tempi chirurgici ed un periodo di rieducazione del paziente certamente più lungo rispetto ad un intervento di meniscectomia, più semplice per il Chirurgo, rapido e con possibilità per il paziente di rientrare rapidamente alle normali attività quotidiane. Se tali ultimi fattori (difficoltà tecnica dell’intervento, tempi chirurgici e periodo di ripresa) fanno certamente propendere per l’esecuzione di una meniscectomia, l’asportazione di una porzione più o meno grande di menisco determinerà, in particolare, una più rapida degenerazione artrosica dapprima del compartimento omolaterale e, poi, di tutto il ginocchio.

 

 

 

                                                       

 

 

    MENISCECTOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                    

SUTURA MENISCALE

 

 

 

 

I buoni e rapidi risultati di una meniscectomia vengono a decadere a distanza a volte anche di pochi anni, quando il paziente tornerà a soffrire nella stessa regione del ginocchio, a causa di una precoce usura della cartilagine, non più protetta dall’ammortizzatore menisco. Spesso il paziente nemmeno mette in relazione il pregresso intervento al menisco con l’artrosi determinatasi, che in molti casi può essere evitata o quantomeno ritardata attraverso una precedente sutura meniscale.

Oltre a dare precise e rigorose informazioni al paziente, anche e soprattutto riguardo le conseguenze che una ‘banale’ meniscectomia può determinare, il Chirurgo dovrà avere una spiccata competenza con le lesioni meniscali ed essere in grado di procedere a qualsiasi tipo di chirurgia, dalla meniscectomia di base alla sutura meniscale, fino al trapianto del menisco stesso.

Presupposto principale al fine di valutare la possibilità di una sutura, e’ la determinazione della natura della lesione, se traumatica o degenerativa; infatti, non e’ indicato suturare una lesione degenerativa, ove il tessuto da riparare avrebbe scarse capacità riparative con fallimento del gesto chirurgico.

Inoltre, bisogna valutare attentamente il tipo e la sede della lesione; le lesioni meniscali sono distinte in lesioni longitudinali, radiali, orizzontali, a flap ed a manico di secchia a seconda della forma e possono localizzarsi in 3 punti del menisco, considerando la sua superficie assiale: dalla periferia al centro del ginocchio, corrispondendo una graduale sempre minore vascolarizzazione del tessuto, si riconoscono la zona rossa-rossa, la zona rossa-bianca e la zona bianca-bianca. Le lesioni determinatesi nelle zone vascolarizzate (rossa-rossa in particolare) hanno la probabilità maggiore di successo nel caso di una sutura.

 

 

 

 

 

 

 

TIPI DI LESIONE MENISCALE          

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ZONE DEL MENISCO

IN BASE ALLA VASCOLARIZZAZIONE

 

 

 

 

 

Già un’attenta analisi delle immagini di risonanza magnetica nel corso della visita specialistica ortopedica, accompagnata poi dalla valutazione artroscopica, consentiranno di diagnosticare tutti questi fattori indispensabili per un corretto approccio e per far sì, ad esempio, che una lesione longitudinale della regione rossa-rossa del menisco in una persona al di sotto dei 40 anni venga suturata, date le altissime probabilità di successo.

Questo articolo vuole perseguire la corretta informazione ad un paziente con lesione di un menisco, al fine di affrontare il problema a 360 gradi, non pensando solo ad un effimero breve benessere, ma affidandosi alle cure di Chirurghi altamente specializzati presso Centri ove si esegue tale Chirurgia.

 

 

                Dott. Ugo Camilleri, Ortopedico Roma - Napoli - Benevento                             

 

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